News — Pubblicata il 19-03-2025
SOSTEGNO AUTOPRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI NELLE PMI
Scorri tra le foto
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, mediante il Decreto direttoriale 14 marzo 2025 - Autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI, ha stabilito le regole per richiedere incentivi destinati alle piccole e medie imprese (PMI) che vogliono produrre energia rinnovabile per il proprio consumo. Le imprese potranno installare impianti solari fotovoltaici o mini eolici, con la possibilità di aggiungere sistemi di accumulo dell’energia. Il fondo disponibile è di 320 milioni di euro, previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) nell’ambito del programma REPowerEU.
Chi può richiedere il contributo?
Possono accedere agli incentivi tutte le PMI italiane, a patto che rispettino i requisiti stabiliti dalla normativa. Tuttavia, sono escluse:
Data di apertura: 4 aprile 2025
Requisiti per accedere agli incentivi:
Se l’investimento viene fatto tramite leasing:
Dopo la scadenza per la presentazione delle domande, il Soggetto Attuatore verifica la completezza della documentazione e i requisiti richiesti. Se la domanda è idonea, si passa alla valutazione del progetto, assegnando un punteggio basato su:
Erogazione delle Agevolazioni
Per ottenere i fondi, l’azienda deve inviare una richiesta seguendo le istruzioni online. Le agevolazioni vengono erogate in massimo due fasi.
Chi utilizza leasing finanziario ha fino a 20 mesi per completare l’investimento e richiedere i fondi.
Come ottenere un punteggio alto complessivo:
Agricoltura, silvicoltura e pesca:
Chi può richiedere il contributo?
Possono accedere agli incentivi tutte le PMI italiane, a patto che rispettino i requisiti stabiliti dalla normativa. Tuttavia, sono escluse:
- Le industrie che consumano molta energia e sono già presenti nell’elenco della Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA).
- Le industrie che emettono elevate quantità di CO2, ossia quelle soggette al sistema europeo di scambio delle quote di emissione (ETS).
- Le aziende che producono, noleggiano o vendono veicoli possono partecipare solo se almeno il 50% del loro fatturato proviene da veicoli a zero emissioni.
Data di apertura: 4 aprile 2025
Requisiti per accedere agli incentivi:
- Obbligo di diagnosi energetica, redatta da tecnici qualificati, per dimostrare l’efficacia dell’investimento.
- Gli impianti mini-eolici devono essere di piccola taglia e installati su edifici o strutture adatte.
- Tempi di realizzazione: massimo 18 mesi dalla concessione del contributo.
- Le spese devono rispettare i limiti previsti.
Se l’investimento viene fatto tramite leasing:
- Sono ammissibili solo i canoni effettivamente pagati, esclusi interessi e spese accessorie.
- Il contratto deve essere firmato dopo la richiesta di agevolazione.
- Deve essere prevista l’opzione di acquisto anticipato.
- La società di leasing deve informare il Ministero in caso di mancato pagamento.
- Periodo di presentazione: La domanda può essere presentata solo in formato elettronico, tramite la piattaforma Invitalia, dal 4 aprile 2025 alle ore 12.00 fino al 5 maggio 2025 alle ore 12.00.
- Limitazioni: Ogni impresa può presentare una sola domanda. Se più domande vengono inviate, verrà considerata solo l'ultima.
- Contenuti della domanda: La domanda deve includere dati anagrafici, dichiarazioni su requisiti di ammissibilità, tipologia di intervento, investimenti e conformità alle normative ambientali.
- Documentazione richiesta:
- Relazione tecnica asseverata su consumi energetici, impianti e conformità urbanistica.
- Documenti contabili (bilancio, MOL, ecc.).
- Certificazioni ambientali e di parità di genere, se presenti.
- CUP: Una volta presentata la domanda, verrà rilasciato il CUP, da indicare sui giustificativi di spesa relativi al progetto.
Dopo la scadenza per la presentazione delle domande, il Soggetto Attuatore verifica la completezza della documentazione e i requisiti richiesti. Se la domanda è idonea, si passa alla valutazione del progetto, assegnando un punteggio basato su:
- Rapporto tra energia prodotta e consumata dall’azienda.
- Percentuale di spesa per moduli solari certificati.
- Solidità economica dell’azienda.
- Possesso di certificazioni ambientali.
Erogazione delle Agevolazioni
Per ottenere i fondi, l’azienda deve inviare una richiesta seguendo le istruzioni online. Le agevolazioni vengono erogate in massimo due fasi.
- Per la prima tranche servono fatture e documenti di spesa.
- Il Soggetto Attuatore verifica tutto e paga entro 60 giorni.
- Per la seconda tranche (o pagamento unico) servono:
- Prova di pagamento di tutte le spese.
- Diagnosi energetica per verificare l’impatto dell’investimento.
- Relazione finale che dimostri la corretta realizzazione del progetto.
Chi utilizza leasing finanziario ha fino a 20 mesi per completare l’investimento e richiedere i fondi.
Come ottenere un punteggio alto complessivo:
- Massimizzare il rapporto tra la potenza degli impianti e il fabbisogno energetico è fondamentale. Investire in impianti ben dimensionati rispetto ai consumi energetici annuali è un passo decisivo.
- Acquistare moduli di qualità superiore, aiuterà a ottenere il punteggio massimo. Aumenta la percentuale di spesa dedicata ai moduli di categoria alta.
- Migliora la sostenibilità economica. L'azienda deve presentare un margine operativo lordo (MOL) positivo e consistente rispetto all'importo dell'investimento per massimizzare questo criterio. Una buona gestione economica e la capacità di generare reddito saranno decisive.
- Garantisci la certificazione ambientale. Se l’azienda non ha certificazioni ambientali, non potrà ottenere una parte di punteggio. Investire in certificazioni ambientali e mantenerle attive è necessario per questo criterio.
Agricoltura, silvicoltura e pesca:
- Coltivazioni agricole non permanenti, coltivazioni di riso, ortaggi, tuberi, frutti oleosi, piante tessili e altre colture.
- Coltivazioni agricole permanenti, inclusi uva, agrumi, pomacee, e altre colture permanenti.
- Allevamento di animali (bovini, suini, pollame, altri animali, apicoltura, bachicoltura).
- Silvicoltura e attività forestali.
- Pesca e acquacoltura, sia marina che in acque dolci.
- Tutte le attività della sezione sono escluse.
- Produzione di prodotti del tabacco.
- Fabbricazione di coke e prodotti derivati dalla raffinazione del petrolio.
- Fabbricazione di aeromobili e veicoli spaziali per scopi civili e militari.
- Fabbricazione di veicoli militari da combattimento.
- Tutte le attività della sezione sono escluse.
- Attività di raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti.
- Attività di risanamento e gestione dei rifiuti pericolosi e non pericolosi.
- Commercio all'ingrosso di rottami e cascami metallici e non metallici.
- Trasporto mediante condotte di gas e trasporto aereo di passeggeri e merci.
- Attività di scommesse, lotterie e altri giochi d'azzardo, inclusi apparecchi che consentono vincite in denaro.