News — Pubblicata il 20-12-2024
Bando MIMIT: Agevolazioni per PMI nella produzione di energia rinnovabile
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy annuncia, mediante il decreto Decreto ministeriale 13 novembre 2024 – "Sostegno per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI", un'iniziativa che grazie a 320 milioni di euro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), vuole supportare le piccole e medie imprese (PMI) italiane nella transizione verso un modello di produzione più sostenibile e meno dipendente dai combustibili fossili. Questo programma offre agevolazioni economiche per l'installazione di impianti di energia rinnovabile, come moduli fotovoltaici e impianti mini eolici, con la possibilità di includere anche sistemi di stoccaggio dell'energia prodotta. L'idea alla base è quella di incentivare le PMI a produrre energia in autonomia, riducendo così i costi energetici e contribuendo agli obiettivi ambientali e climatici dell'Unione Europea.
L'inclusione delle PMI nel programma è strategica per garantire che anche le piccole realtà produttive possano beneficiare delle tecnologie rinnovabili, riducendo la loro dipendenza energetica e incrementando la competitività, attraverso una maggiore sostenibilità ambientale.
Non sono ammesse le seguenti tipologie di spese:
In particolare, le percentuali di contributo massimo sono:
Soggetti Beneficiari
Le agevolazioni sono destinate esclusivamente alle PMI (Piccole e Medie Imprese) operanti su tutto il territorio nazionale, che soddisfano determinati requisiti. Le imprese devono:- Essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle Imprese.
- Essere attive e non essere in stato di liquidazione o sotto procedure concorsuali.
- Essere in regola con gli obblighi fiscali e contributivi.
- Non essere in difficoltà economica, come definito dal regolamento europeo sugli aiuti di Stato (Regolamento GBER).
L'inclusione delle PMI nel programma è strategica per garantire che anche le piccole realtà produttive possano beneficiare delle tecnologie rinnovabili, riducendo la loro dipendenza energetica e incrementando la competitività, attraverso una maggiore sostenibilità ambientale.
Spese Ammissibili
Il decreto stabilisce che le spese ammissibili per l'accesso alle agevolazioni devono essere comprese tra i 30.000 e 1.000.000 di euro e riferirsi a una sola unità produttiva del soggetto proponente e riguardano principalmente gli investimenti diretti per l'autoproduzione di energia rinnovabile e comprendono:- Acquisto e installazione di impianti fotovoltaici e impianti mini eolici.
- Sistemi di stoccaggio dell'energia prodotta, utili per accumulare l'energia e utilizzarla nei periodi in cui la produzione è inferiore alla domanda.
- Diagnosi energetica ex ante, che è necessaria per individuare le opportunità di risparmio energetico e definire un piano di intervento per migliorare l'efficienza energetica.
Non sono ammesse le seguenti tipologie di spese:
- Consulenze per la progettazione o la realizzazione dell'impianto.
- Acquisto di beni usati.
- Lavori in economia o pagamenti a soggetti che non sono in possesso di partita IVA.
- IVA recuperabile, che non è ammissibile come spesa se già recuperabile secondo le normative fiscali.
Contributi Economici
Le agevolazioni previste dal decreto vengono concesse sotto forma di contributo in conto impianti, ovvero una copertura parziale delle spese sostenute per l'acquisto e l'installazione degli impianti di energia rinnovabile. Le percentuali di contributo variano in base alle dimensioni dell'impresa e alla tipologia di investimento.In particolare, le percentuali di contributo massimo sono:
- 30% per le medie imprese e 40% per le piccole imprese sulle spese ammissibili relative all'installazione di impianti solari fotovoltaici o mini eolici destinati all'autoconsumo. Questi impianti devono essere destinati alla produzione di energia per uso proprio (autoconsumo), riducendo così i costi energetici per l'impresa.
- 30% delle spese ammissibili per l'installazione di sistemi di stoccaggio dell'energia elettrica prodotta, che consentono alle imprese di accumulare l'energia in eccesso prodotta durante il giorno per utilizzarla quando necessario (per esempio, nelle ore serali o in periodi di minore produzione).
- Un contributo fino al 50% delle spese ammissibili per la diagnosi energetica ex ante, necessaria per una valutazione sistematica e dettagliata dei consumi energetici aziendali, utile per l'efficientamento energetico complessivo.