News — Pubblicata il 16-12-2024
Conto Termico 3.0 - Avvio confronto MASE- Regioni

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha avviato il dialogo con le Regioni per l’approvazione definitiva del decreto “Conto Termico 3.0”. L’iniziativa, sostenuta dal ministro Gilberto Pichetto, punta a rinnovare e potenziare il sistema di incentivi per interventi su piccola scala finalizzati a migliorare l’efficienza energetica e promuovere l’utilizzo di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici.
Il nuovo decreto introduce importanti novità rispetto alla versione attuale del Conto Termico, risalente al 2016, con l’obiettivo di semplificare l’accesso agli incentivi e ampliare il numero dei beneficiari e delle tipologie di intervento. Tra le modifiche principali:
Incentivi fino al 100% delle spese ammissibili
Per gli edifici pubblici di piccoli comuni (fino a 15.000 abitanti), edifici scolastici e strutture sanitarie, l’incentivo coprirà fino al 100% delle spese ammissibili. Questa misura punta a sostenere i comuni meno popolati e gli ambiti legati a istruzione e sanità, in linea con le disposizioni già previste dal Decreto-Legge 104/2020.
Apertura a comunità energetiche e autoconsumo
Il nuovo Conto Termico facilita inoltre la partecipazione delle comunità energetiche e delle configurazioni di autoconsumo collettivo, rafforzando l’approccio condiviso e sostenibile alla gestione dell’energia.
Il GSE, incaricato di gestire gli incentivi, aggiornerà entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto il portale attraverso cui sarà possibile inviare le richieste, garantendo una transizione agevole tra la normativa vigente e quella futura.
Con questa riforma, il MASE conferma il proprio impegno a promuovere interventi di sostenibilità energetica e a favorire la transizione ecologica su scala nazionale.
Il nuovo decreto introduce importanti novità rispetto alla versione attuale del Conto Termico, risalente al 2016, con l’obiettivo di semplificare l’accesso agli incentivi e ampliare il numero dei beneficiari e delle tipologie di intervento. Tra le modifiche principali:
- Inclusione del terzo settore tra i soggetti equiparati alle pubbliche amministrazioni.
- Aggiornamento dei massimali di spesa, per tenere conto dell’aumento dei costi di mercato.
- Estensione agli edifici non residenziali privati degli interventi di efficienza energetica, precedentemente limitati agli edifici della PA.
Incentivi fino al 100% delle spese ammissibili
Per gli edifici pubblici di piccoli comuni (fino a 15.000 abitanti), edifici scolastici e strutture sanitarie, l’incentivo coprirà fino al 100% delle spese ammissibili. Questa misura punta a sostenere i comuni meno popolati e gli ambiti legati a istruzione e sanità, in linea con le disposizioni già previste dal Decreto-Legge 104/2020.
Apertura a comunità energetiche e autoconsumo
Il nuovo Conto Termico facilita inoltre la partecipazione delle comunità energetiche e delle configurazioni di autoconsumo collettivo, rafforzando l’approccio condiviso e sostenibile alla gestione dell’energia.
Il GSE, incaricato di gestire gli incentivi, aggiornerà entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto il portale attraverso cui sarà possibile inviare le richieste, garantendo una transizione agevole tra la normativa vigente e quella futura.
Con questa riforma, il MASE conferma il proprio impegno a promuovere interventi di sostenibilità energetica e a favorire la transizione ecologica su scala nazionale.